Le donne inquietanti di Michele Privileggi

          …sottili sensazioni incolori…

 

 

 

Nelle sue composizioni a china e acrilico, la disposizione del segno delinea figure femminili sottilmente inquiete, capaci di rievocare il senso di una ricerca che appartiene al proprio mondo, al fluire di sensazioni che conferiscono all'insieme un'indiscussa individualità. Un corpo sinuoso, un frammento d'identità un suggestivo profilo di fanciulla, costituiscono un itinerario insolito che viene appena vivificato dalla accensione del colore.

     

           

   Angelo    Mistrangelo   1989

                                                          

                  

             Galleria Studio Laboratorio (TO)    

                     " INCONTRI " 1989

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Forme nello spazio                                                      

 

 La scultura rappresenta per Michele Privileggi un mezzo per dare vita a una forma, a un librarsi di ali nell'atmosfera, a un ruotare di cerchi metallici che tracciano nel vuoto un numero infinito di linee che generano suggestione di sfere astratte. Attento alla lezione simbolico-surreale di Guido de Bonis, Privileggi, che ha perfezionato la sua tecnica di disegno e  incisione nella Galleria "Studio Laboratorio" Torino, ha realizzato una serie di plastiche composizioni imperniate su un'mmagine "modulo", che assume forme diverse e diversamente interpretabili: ora aprendosi in uno slancio ascensionale ed ora contraendosi in una sorta di moto in potenza.

In questo riannodare i simboli della realtà contingente, in questo volo solitario, in questo movimento di "lottatori” e di "ali trafitte"  si nota il senso di una ricerca dalle aeree cadenze e si avverte "Nel buio della notte lo stridere degli aironi  in volo ".

Nei versi del poeta giapponese Matsuo Basho si ravvisa una affinità di sensazioni, di sottili emozioni, di modelli espressivi in cui l'immagine elaborata appare trattenuta entro i limiti del cerchio, ma contemporaneamente ruota assumendo posizioni diverse nello spazio, animandolo.

Invitato alla Biennale d'Arte Sacra a Palazzo Vittone di Pinerolo,  Privileggi propone  "forme nello spazio ". In ogni caso per questo scultore, il materiale costituisce un medium essenziale: il legno, la pietra, il ferro, segnano profili di uccelli nella luce, di gabbiani alti sulle onde, di ali dispiegate come vele e aquiloni e bandiere nel vento.

Una scultura, quindi, che tende a una interpretazione dei sogni  dell'uomo, al loro essere momento e ricordo di giorni trascorsi. E in questa dimensione si chiariscono i segni di un discorso che appartiene alle inquietudini della nostra esistenza.

 

                                    Angelo Mistrangelo   1986